IL RASTRELLO

2001

   

 

QUADERNO DEGLI  ATTI DEL XVII PREMIO NAZIONALE DI POESIA

 

Verbale della Commissione Giudicatrice

Autori premiati

Albo d'oro

Ringraziamento

*** ***

A cura della Coop. Cultura e Sport " Emilio Bianchi " di Masiano - Pistoia    


 

VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA XVII EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI POESIA

“IL RASTRELLO” 2001.

 

 

            La Giuria della XVII edizione del premio nazionale di poesia “Il Rastrello” – a tema libero – indetto e organizzato dalla Cooperativa di Cultura e Sport “Emilio Bianchi” di Masiano, composta da: Giovanni Battista Bassi, Giovanni Burchietti, Ivo Cappellini (segretario con diritto di voto), Valeriano Cecconi, Patrizia Galardini, Venera Sorbello e Giampaolo Bianchi (presidente) dopo una prima selezione degli elaborati presentati a concorso e nel complesso di ottimo livello, col più rigoroso anonimato degli autori, ha proceduto alla votazione delle opere finaliste.

            L’esito della votazione ha dato il seguente risultato:

           

          I Premio  (Rastrello d’oro e Buono di Lit. 1.000.000 offerti dalla Banca di Credito Coop. di Masiano e Targa offerta dalla Provincia di Pistoia) a LORIANA CAPECCHI di Quarrata (PT) per la poesia E so di te una stradacon la seguente motivazione:

La composizione, sorretta dalla tensione di un linguaggio lirico di grande suggestione, denota un forte e sincero coinvolgimento emotivo da parte dell’autrice, che si trasmette immediatamente anche al lettore. Il tema della memoria incentrato sulla figura paterna, si collega spontaneamente con gli elementi paesaggistici in una mirabile compenetrazione tra presente e passato, creando una dimensione interiore che fonde realtà e sogno.

 

            II Premio (Rastrello d’argento e Buono  di  Lit. 500.000 offerti dalla Banca di Credito Coop. di Masiano, Targa offerta dal Comune di Pistoia ) a ANTONIETTA TAFURI di Roma per la poesia Letteracon la seguente motivazione:  

La lirica affronta il tema della guerra con intensa partecipazione emotiva. Le immagini, scandite con un realismo poetico di notevole forza espressiva, evocano la tragedia dell’odio e della violenza, la cui distruzione più dolorosa e profonda è la sfiducia nella vita “ dopo il naufragio”.

III Premio (Rastrello d’argento e Buono di Lit. 300.000 offerti dalla Banca di Credito Coop. di Masiano,Targa offerta dall’Agenzia per il Turismo di Pistoia) a GIANNI MARENCO di Albisola Capo (SV) per la poesiaSono una vela con la seguente motivazione:

La vita è un viaggio che, nel suo corso, smarrisce la certezza della rotta e di un approdo: sulla base di questa fondamentale metafora, il poeta trasmette con ende-casillabi originali e suggestivi, ispirati alla “poetica del-le cose”, il senso della precarietà dell’esistenza. La real-tà e l’apparenza, il dolore e il momentaneo conforto s’intrecciano in maniera indissolubile, costituendo il fa-scino misterioso della vita stessa che la lirica riesce ad evocare con incisività e delicatezza di immagini.

 

La  giuria, sulla scorta anche dell’esito della votazione,  ha deciso di segnalare EX-AEQUO i se-guenti autori, assegnando a ciascuno un premio di rappresentanza: Enzo Agostino di Reggio Calabria: Jole Andreoni Filippi di Livorno; Minos Gori  di Pistoia.

 

A conclusione dei lavori la giuria rivolge un vivo ringraziamento alla Cooperativa di Cultura e Sport “E. Bianchi” per l’organizzazione del Premio, alla Provincia, al Comune e all’Agenzia per il Turismo di Pistoia per il prestigioso Patrocinio ed alla Banca di Credito Coop di Masiano per la  generosa sponsoriz-zazione.

Un caloroso saluto ai poeti partecipanti e vive congratulazioni agli autori premiati.

 

Il Presidente

Giampaolo Bianchi

 


 

 

POESIE PREMIATE

 

 

Loriana Capecchi

E SO DI TE UNA STRADA

 

Strade di fuga s’aprono in quest’aria

di primavera.

Cercano memorie

di una campagna arresa fatalmente

all’onda di lavanda dei suoi colli.

Padre

oltre la soglia è il canto degli uccelli

la folla dei papaveri nel vento

e fieni su cui grande il cielo scende.

 

Per te queste nevi del mandorlo in fiore

oziosi origàmi di nuvole bianche.

Per te son le braci di lucciole quando

salgono ai poggi silenzi di luna.

Riciclano sere lontane presenze

perdute sull’aia nel conto di stelle.

 

Adesso sei padre l’odore dell’erba

la terra assetata

talvolta nel sogno

la sagoma scura dell’uomo che torna

dai campi portando negli occhi tramonti

e dentro le tasche ha l’odore del vento.

Poggiata alle spalle

riposo di falce.

 

Solo una foto sul muro e uno sguardo

di te

padre

dentro il vestito buono della festa

per questa mia struggente nostalgia

che sa di te una strada senza tempo

oltre apparenza di silenzi spinta.

 

 


 

 

Antonietta Tafuri

LETTERA

 

Mi parli del tuo giorno di cenere

speso fra singhiozzi di luce e tempeste d’ombre,

di ore troppo brevi o troppo lunghe

abbarbicate ancora alla speranza,

di bocche aperte a grido senza voce,

di grappoli di morti

frutti acerbi a marcire la sorte

nei solchi aperti ovunque per le strade

per una guerra che aggiunge altre parole alla sua storia.

 

Penetra il tuo pianto d’anima in questo giorno mio

speso a carezze di vanità e scalate di pretese nuove

coniugato a desideri e progetti di fantasie

stimolato a proposte di spot

e storie di passioni e di successo

teletrasmesse in turni quotidiani.

 

Dici di un’ombra informe che s’allunga in tentacoli folli

ad inghiottire aneliti e pensiero

a battere minacce su facciate di case ancora in piedi

a scuotere scheletri di sogni custodi inermi a tempi ormai

/ lontani….

Dici di brandelli di vita che raccogli tenace

e che ricuci nascondendo le lagrime ai tuoi figli

che hanno perduto giochi di cortile

e crescono paure troppo grandi.

 

Mi scavano silenzi e vuoti queste tue parole

improvvisa marea alla mia sponda

e scolpiscono innocenze tradite e volti sparuti

indelebili impronte d’altre vite

su tranquille pareti che sanno ora dell’odio che distrugge.

 

Narri antiche tenerezze sepolte nel campo dei ricordi,

di tende ricamate a finestre adesso senza imposte,

di spighe gialle e canti di vendemmia,

di fiori sulla tavola alle feste,

dei tuoi occhi ridenti ed ora persi in corridoi di strade

/ martoriate

dove ribolle rabbia e rantola il dolore disperato.

 

Ed io rimango qui vela sbattuta all’onda delle frasi

che frustano il pensiero in mille voci,

senza contare le lagrime sui volti

e le ferite aperte sopra ai corpi

sulle labbra una preghiera a Dio perché sia pace

e fra le mani alzate al cielo il grido del tuo cuore.

 


 

Gianni Marenco

SONO UNA VELA

 

Sono una vela stanca di memorie

abbandonata al soffio d’una voce,

la giovinezza stretta alla catena

e resa cieca da un fulmine di luce.

Giorni pesanti e duri come sassi

alleggeriti d’albe iridescenti

e da profumi accesi di pitosfori.

Ombre cifrate ed incantati volti

che tornano da nebbie oltremarine

e mimano l’assenza ai quattro venti

per navigare nelle notti fonde.

A me rimane un nugolo di dubbi

la magra eredità dei tuoi silenzi

e l’avvilente pena che mi chiude

nell’angolo angosciante dei rimorsi.

E marinaio all’ancora dei giorni

vivo del moto che anima la rotta

e dell’atroce rotolio dell’onda

che sanguina di schiuma e di parvenza

che gioca a rimpiattino con la vita.

Appena un giro d’acqua, nella sera,

su ali sconfinate mi disfiora

un cuore improvvisato mi trapianta

e finalmente mòdula e discioglie

la nenia assorta della primavera.

 


 

Jole Androni Filippi

L’ULTIMA ILLUSIONE

 

Folla di pensieri calpesta il silenzio,

l’inquietudine rivolta cenere

in un camino spento,

illusione a far risorgere come fenice

fiamma improbabile a ridare la vita

a un focolare ardente.

Scivolano sugli echi visioni antiche

al varco delle soglie,

sentieri d’infanzia chiusi dentro il cuore

e ninfee sull’acqua dello stagno

tremule al coro delle rane.

Un vento dolce pettina memorie

Spingendo stanchi voli di gabbiani

Oltre l’argento degli ulivi,

laggiù sul mare azzurro

e ciminiere fumose al bordo delle case,

giochi di luci e ombre a ricamare

orizzonte amato esule nel tempo.

Forte è la voglia di ascoltare il vento

Custode di storie antiche,

complice di sogni, di sortilegi e miti,

nostalgiche note per un’anima smarrita.

Scorre indolente fra suggestioni ritrovate

un fiume verde dolce ai remi

per vagabonda ansiosa d’altri lidi,

salpa un veliero verso nuovi approdi

scrutando rive addolcite dalla brezza;

ma già il cuore asmatico s’arrende,

spezza l’assurdo volo dei pensieri,

visioni allucinate vanno stanche

verso pietre coperte dalle ortiche.

   


 

Enzo Agostino

INGANNI DEL TEMPO

 

Un sole sfatto taglia i nostri giorni

per sventatezza forse dissipati

o per pigrizia. Sale un’ombra quieta

che appena ci lambisce in un trascorrere

lento e muto che sarà forse l’ultimo

e che alla perdita induce o alla resa.

Invocheremo ancora dilazioni,

rinvieremo la meta ad altra data,

ad altra curva del tempo? Ci resta

solo un attendere incerto, un accenno

che dietro ad altro spazio, ad altro stadio

e per prodigio su se stesso giri

il tempo, e segni certi alzi nel cielo.

 

Ma porta l tempo offerte oltre gli inganni?

 

 


 

Minos Gori

L’ULTIMA VIOLA

 

Le memorie danno parola agli echi

che sfilano nel vento

col pianto delle madri sulle labbra.

Parlano piano,

con voce di chitarra

per richiamar sui balconi le colombe,

e lasciano al passato

occhi di gatto

a illuminare il buio e la memoria.

Battono l’onde contro le scogliere

e ripetono il grido del gabbiano,

azzurro contro il cielo, alle sirene

ancora addormentate nelle grotte.

Domani metterò il vestito buono

per andare alla festa coi ricordi

e costruir la storia della vita,

della mia, ormai vecchia,

coi mattoni degli anni,

a mattone

a mattone,

come fanno le rondini col nido.

Occasioni di riscatto,

di una porta appena schiusa

per respirare l’aria di una volta

quando, bambino, mi cullavo dentro

visioni d’armature e di cavalli.

Ora son libri aperti e versi stanchi,

versi che van con l’acqua di un ruscello,

quietamente mùrmure nel prato,

a confortare l’ultima viola.

   


 

ALBO D’ORO

 

SEZIONE ADULTI

1985 - CINZIA LOTTI                          (Pistoia)
1986 - M. VITTORIA BENEFORTI     (Pistoia)
1987 - ROSARIO DE CRESCENZO    (Napoli)  
1988 - GIOVANNI BOTTARO              (Pisa)  
1989 - MARIO CONTE                        (Firenze)  
1990 - BENITO GALILEA                     (Roma)  
1991 - ARMANDO GIORGI                 (Genova)  
1992 - GIANCARLO INTERLANDI     (Catania)  
1993 - WALTER MELANI                     (Pistoia)  
1994 - CESY BIANCHI PETITTI          (Livorno)  
1995 - GIUSI VERBARO                       (Firenze)  
1996 - BENITO GALILEA                      (Roma)  
1997 - GIOVANNI BOTTARO                (Pisa)  
1998 - GIANCARLO INTERLANDI     (Catania)  
1999 - WALTER MELANI                     (Pistoia)  
2000 - ALDA MAGNANI                       (Parma)  
2001 - LORIANA CAPECCHI                (Pistoia)

SEZIONE GIOVANI

                                                                                 1998 -    LORIANA LANDINI               (Novara)
                                                                                   1999 -    LAURA RUZZA                        (Roma)
                                                                               
  2000 -    ANDREA PAGANO                 (Pistoia)
                                                                                  2001 -    (NON EFFETTUATA)

 


RINGRAZIAMENTO

 

            Nel momento in cui ci apprestiamo a rivolgere il rituale ringraziamento non formale, ma vivo e sincero, a tutti coloro che, nel pubblico o nel privato, hanno portato un contributo tangibile  alla realizzazione di questa XVII edizione del “ Rastrello”, ci sia consentita una doverosa parentesi per ricordare in particolare tre amici che dal proprio incarico di responsabilità avevano dato un contributo determinante al riproporsi del Premio.

            La loro scomparsa, nel volgere di poche settimane, aveva creato tanta amarezza ed altri problemi si erano sovrapposti.

            Superate le difficoltà della circostanza, se pure con notevole ritardo,il Premio ha avuto il via; però non la sezione dei giovani. L’esito delle precedenti edizioni ha condizionato la riproposizione nei termini in cui si erano svolte, pertanto è stato soprasseduto per rivederne l’impo-stazione.

            Dopo quella che ritenevamo opportuna premessa, vogliamo esprimere per il tramite di questo  “Quaderno”  la nostra gratitudine ai poeti che hanno partecipato al concorso, perché ciascuno si senta rappresentato dalle proprie poesie e obiettivamente anche il critico dell’operato altrui.

            Ai poeti premiati il nostro plauso e vive congratu-lazioni, con l’augurio di altri e più ambiti successi letterari.

            Ai signori membri della Giuria con i quali intratte-niamo da anni rapporti di stima e di feconda collaborazione, rivolgiamo un grazie con cuore sincero per l’impegno qualificante e disinteressato.

            La nostra gratitudine alla Provincia, al Comune, al-l’Agenzia per il Turismo di Pistoia che onorano il premio con il loro Patrocinio e con prestigiose Targhe.

            Sentiamo anche il bisogno di ringraziare gli Asses-sorati alla Cultura della Provincia e del Comune di Pistoia per la cordiale disponibilità verso il “Rastrello”.

            Alla Banca di Credito Cooperativo di Masiano, sem-pre sollecita e generosa negli interventi a sostegno di inizia-tive socio-culturali e sportive, il nostro debito di gratitudine per il suo determinante apporto in qualità di Sponsor.

            Questa manifestazione ci offre, inoltre, l’opportunità di rinnovare profonda stima e gratitudine a Cinzia Lotti per la sua valida collaborazione nell’ambito del Premio, propo-nendo lodevoli iniziative culturali collaterali, nella sua quali-tà di presidente di Giuria per oltre due lustri. Non abbiamo mancato di presentarLe il nostro rincrescimento per le irre-vocabili giustificate dimissioni.

            Al nuovo presidente Giampaolo Bianchi, eletto con voto unanime della Giuria, esterniamo il nostro compiaci-mento, con l’augurio di un proficuo lavoro per altri traguardi nel settore culturale della Cooperativa “E. Bianchi” che, ne siamo certi, gli sta nel cuore.          

            A tutti i presenti alla cerimonia di premiazione: Au-torità, Rappresentanze, Signore e Signori un cordiale, since-ro benvenuto a Masiano e un arrivederci alla prossima edi-zione del “Rastrello”.  

 

Il Presidente

Iliano Galardini

 

Masiano, 1 Settembre 2001

 


Per informazioni: e.aschieri@tiscali.it