IL RASTRELLO 2003

QUADERNO DEGLI  ATTI

DEL

XIX PREMIO NAZIONALE DI POESIA

 

- Verbale della Commissione Giudicatrice

- Autori premiati

- Albo d'oro

- Ringraziamento

*** ***

 

A cura della Coop. Cultura e Sport " Emilio Bianchi "di Masiano – Pistoia

 

VERBALE DELLA COMMISSIONE GUDICATRICE DELLA  

XIX EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE DI POESIA "IL RASTRELLO" 2003

 

La Giuria della XIX edizione del Premio nazionale di poesia, a tema libero, "Il Rastrello", indetto ed organizzato dalla Cooperativa di Cultura e Sport "Emilio Bianchi" di Masiano, composta da Giovanni Burchietti, Ivo Cappellini (segretario con diritto di voto), Patrizia Galardini, Francesco Sgarano, Venera Sorbello e Giampaolo Bianchi (presidente), dopo un attento ed approfondito esame delle poesie pervenute al concorso, tutte rigorosamente anonime, ha deliberato di assegnare all'unanimità, i seguenti premi:

 

1° PREMIO

(Rastrello d'oro, Buono di € 520,00 offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Masiano
e Targa offerta dalla Provincia di Pistoia) a
Jole Andreoni Filippi di Livorno per la poesia
"Un fiore di pace" con la seguente motivazione:

La composizione incentra il tema, drammaticamente attuale, della guerra nella figura di un fanciullo che appare la vittima più fragile ed innocente. L'autrice si rivolge, idealmente, al ragazzo ricordando ciò che la violenza fratricida gli ha tolto; emerge, però, la speranza che il suo ingenuo stupore, di fronte a tanta tragedia, rimanga ancora vivo. Se questo avverrà, sboccerà un 'fiore di pace' che potrà nuovamente profumare la vita degli uomini. La delicatezza e l'intensità delle immagini sono sostenute da un linguaggio chiaro e insieme suggestivo, che palesa una ricca sensibilita poetica.

 

2° PREMIO

(Rastrello d'argento, Buono di € 260,00 offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Masiano
e Targa offerta dal Comune di Pistoia) a
Minos Gori di Pistoia per la lirica
"E fosti luce" con la seguente motivazione:

il poeta ci fa assistere, attraverso un incipit di sapore biblico, alla genesi di una terra, la Versilia, colta nei suoi elementi essenziali e libera dalla presenza dell'uomo. Luce, vento, mare, cielo, fiumi, monti, terra, costituiscono le componenti di un quadro reale ma, insieme, fiabesco e primordiale. La capacita ricreativa dell'autore è affidata a versi brevi, collegati da numerosi enjambements che danno maggior rilievo ai singoli aspetti del paesaggio e rendono più intensa la fluidità ritmica della composizione.

 

3° PREMIO

(Rastrello d'argento, Buono di € 155,00 offerti dalla Banca di Credito Cooperativo di Masiano
e Targa offerta dall'Agenzia per il Turismo di Pistoia) ad
Adriana Scarpa di Treviso per la poesia
"Ad Ágios Spiridón le voci" con la seguente motivazione:

La lirica, attraverso immagini ricche di preziosa luminosità, di ricordo bizantino, ed un ritmo pacato di notevole suggestione, crea un pathos di profonda religiosità. La superficie delle acque, i fondali, il volo degli uccelli, una chiesa con i suoi giochi di luce ed ombra allontanano il visitatore dalla realtà esterna e lo mettono in contatto con una trascendenza, intesa non solo come ricerca di Dio ma anche come ritrovamento dell'essenza e dell'armonia della propria vita.

 

La Giuria ha deciso, inoltre,di segnalare ex aequo i seguenti poeti, assegnando a ciascuno un premio di rappresentanza:

Mara Vitale Santoni di Ancona,
Mario Sodi di Scandicci (FI),
Nazario Pardini di Pisa.

La Commissione giudicatrice, conclusi i lavori, rivolge un vivo ringraziamento alla Cooperativa "Emilio Bianchi" per il lavoro organizzativo svolto, alla Banca di Credito Cooperativo di Masiano per il determinante contributo ed esprime gratitudine agli Enti patrocinatori, ai poeti partecipanti e a quanti hanno collaborato alla riuscita di questa XIX edizione del Premio. Un caloroso saluto viene  rivolto agli autori premiati.

 

Il Presidente

Giampaolo Bianchi

 

POESIE PREMIATE

 

JOLE ANDREONI FILIPPI

UN FIORE DI PACE 

E i selciati divelti

e le piante dai proiettili sfrangiate

e i muri che rimangono

piangono su altari sconsacrati

i loro dei assenti per le forche maligne

inflitte nelle carni.

 

Fanciullo cresciuto nell’odio fra fratelli

non dormi il giusto sonno dei tuoi anni,

lampi nel buio spengono i tuoi sogni

assieme alla polvere che posano sul grano.

 

Quali fiabe conosci e quali fiori

se hai paura di correre nei prati

a far volare aquiloni.

 

Sai è tanto dolce un girotondo d’amore

senza lacrime e musica di morte

che tu conosci già dal ventre di tua madre

nell’odio che consuma l’animo

ai figli della stessa terra.

 

Come dirti che il tempo non ha colori

sulle macerie dove più non nasce l’erba,

le macerie esprimono il furore, l’odio, la morte

e si imprimono indelebili

su brandelli d’animo.

 

Forse nei tuoi occhi spalancati

si può ancora cogliere

un volo innocente di stupore

per poter sciogliere il dolore in canto,

spegnere l’odio con una carezza al cuore

e sulle tue radici poco profonde ancora

poter piantare un fiore profumato

un fiore di pace.

 

 

MINOS GORI

E FOSTI LUCE 

E fosti luce, nascendo,

nello strepito d’acque

e nel silenzio; mossa,

come una foglia

bionda nel sole.

E fosti mare e monte,

o mia bella Versilia.

In un merletto d’onde, sulle rive

lucide di conchiglie

sepolte, apri le braccia

ed accogli i tuoi fiumi,

o lievi o rovinosi

giù dai monti.

Scavano solchi, in un mare

turchino più del cielo,

generosi navigli,

e seguito e corona

fanno loro i gabbiani strepitanti.

Nelle spire del vento, ove dimora

il giorno, monti solenni

incoronano il cielo, testimone

di tombe addormentate

fra gli sdentati marmi delle cave.

Cresce, con l’ora,

il profumo dei fieni, fuso

con l’asprigno, dai monti,

e col salmastro. A sera,

fra riflessi di pioppi

e ombre di pini,

s’accendono impazienti

fuochi d’amore, mentre,

attento, il mare

si distende a specchio

e riflette le stelle

in cielo indaffarate con la luna.

 

 

 

ADRIANA SCARPA 

AD ÁGIOS SIRIDÓN LE VOCI 

Gli alcioni scivolano sul blu smagliante.

Voci antiche ci attraggono

salgono dai galeoni sommersi,

dai coralli, dalle alghe dei fondali

e si diffondono

nell’aria carica di effluvi. Contrasta

con la luminosità del sagrato

la penombra della navata.

Il riverbero delle candele

lucciola bagliori sull’oro e l’argento

dei battelli ex-voto

che fluttuano dalla volta

come un mare misterioso

sospeso nell’aria.

Ora qui si smarrisce il tempo

e il luogo diventa noi.

Un’infula di fragranza ci avvolge

un respiro ci alita sulle tempie.

È il soffio di Dio

che va a incidere parole segrete

sulla pergamena del pensiero

e ci pone al cospetto

della nostra anima.

 

 

 

 

MARA VITALE SANTONI 

NEGLI OCCHI I FIORDALISI DELL’ESTATE 

Più le lusinghe non riporta il tempo

avaro degli istanti di dolcezza

quando il presente è ladro delle ore

e il domani è l’incedere di ebbrezza.

 

Negli occhi i fiordalisi dell’estate,

sulle labbra il sorriso di speranza

e il vigore degli anni è una conferma

che certezza è il domani, e non chimera.

 

Brillìo lucente, artificio di stelle

e a un tratto, sulle fredde stanche mani,

sono avvizziti i giorni che sognavo.

 

E nel guscio di vita già svuotato,

raccolgo solo l’ombra dei ricordi

che hanno avuto per madre l’illusione.

 

 

 

MARIO SODI

TERRA DI SIENA 

Terra di Siena, cielo alto che chiami,

riemergo dallo stagno grigio acciaio

come un uccello svelto,

e le mie ultime vene derivi

nella calda conchiglia del tuo ventre.

 

Mia terra, sono ancora quel ragazzo

che nutrivi

le sere d’estate

col tuo corpo pieno

di grappoli.

Per me

apri la seta viva

delle ragazze di contrada

che volano i tuoi vicoli

e festanti

mi spingono

sul mio cavallo di vittoria.

 

Terra di Siena dammi ancora il vento

dei tuoi bàrberi nudi,

in grido e pianto

dammi la tua passione.

 

Amo i nerbi incrociati

del tuo furore

l’unica guerra bella

come un antico amore,

in premio

il volto della Donna,

che rinnova ridente

l’arcobaleno delle tue bandiere.

 

 

 

 

NAZARIO PARDINI 

L’ERBALE SILENZIO 

L’erbale silenzio di vie che serpeggiano

oblique tra i campi spinciona dell’anima

immagini antiche figure: di creta,

tarsie naturali scolpite su erme

da dita di sole e di pioggia.

Gazzarre di passeri

e voli di rondini

-radevano gemme nell’ora di maggio che verzica l’aria-

rincorrono estati dai grani maturi,

dai giorni fruscianti di falci assolate.

-La guazza di sera crepava l’arsura;

cappelli di paglia, canzoni d’amore;

le voci di donna mischiavano note ai gorgheggi di cince-

Ritorna il tuo canto se prendo la strada

che esplode le ferole. E se mi trattengo

ancora più dolce il profumo di spigo dell’abito rosa;

ancora due pietre di nera ametista

i tuoi occhi di pece a svariare le stelle.

Non c’è-qui da me-

più stagione che affonda parvenze diverse;

si fa questo maggio di erbale silenzio un’estrema romanza

di brighe di marzo,

di estivi sapori,

di spoglie autunnali,

di schizzi nivali.

 

 

 

 

 

ALBO D’ORO

 

SEZIONE ADULTI

1985 - CINZIA LOTTI (Pistoia)

1986 - M. VITTORIA BENEFORTI (Pistoia)

1987 - ROSARIO DE CRESCENZO (Napoli)

1988 - GIOVANNI BOTTARO (Pisa)

1989 - MARIO CONTE (Firenze)

1990 - BENITO GALILEA (Roma)

1991 - ARMANDO GIORGI (Genova)

1992 - GIANCARLO INTERLANDI (Catania)

1993 - WALTER MELANI (Pistoia)

1994 - CESY BIANCHI PETITTI (Livorno)

1995 - GIUSI VERBARO (Firenze)

1996 - BENITO GALILEA (Roma)

1997 - GIOVANNI BOTTARO (Pisa)

1998 - GIANCARLO INTERLANDI (Catania)

1999 - WALTER MELANI (Pistoia)

2000 - ALDA MAGNANI (Parma)

2001 - LORIANA CAPECCHI (Pistoia)

2002- MINA ANTONELLI (Bari)

2003 – JOLE ANDREONI FILIPPI (Livorno)

 

SEZIONE GIOVANI

 

1998 - LORIANA LANDINI (Novara)

1999 - LAURA RUZZA (Roma)

2000 - ANDREA PAGANO (Pistoia)

2001 - (NON EFFETTUATA)

 

IL SALUTO DEL PRESIDENTE

 

A conclusione di questa XIX edizione del Premio di poesia “IL RASTRELLO”, mi sia consentito di esprimere a nome della Cooperativa Cultura e Sport “Emilio Bianchi”, che ho l’onore e il piacere di rappresentare, un vivo ringraziamento ai Rappresentanti degli Enti che hanno onorato il Premio con il  Patrocinio, cioè Provincia e Comune di Pistoia, Agenzia per il Turismo di Abetone – Pistoia - Montagna Pistoiese; alla Banca di Credito Cooperativo di Masiano per la sua generosa sponsorizzazione del Premio stesso.

Un cordiale e vivo saluto di compiacimento è rivolto ai poeti qui convenuti per ricevere il meritato premio loro assegnato dalla Giuria.

Il nostro saluto e il nostro grazie è esteso a tutti i poeti che hanno sostenuto questo Premio con la loro partecipazione.

Ai Membri della Commissione Giudicatrice, menzionati nel verbale della Giuria medesima, un grazie sentito e cordiale per la loro generosa e disinteressata collaborazione che da anni dedicano al “RASTRELLO”.

Alle Autorità, Rappresentanze, Signore e Signori qui presenti, la Comunità Masianese è onorata di offrire ospitalità tra il verde delle sue aziende vivaistiche.

A tutti un augurale arrivederci alla XX Edizione del Premio.

 

Il Presidente

Iliano Galardini

Masiano, 30 Agosto 2003

 


BREVE DESCRIZIONE

 

 

All'uscita dalla stazione autostradale di Pistoia della Firenze-Mare (A.11) procedere a destra sul raccordo fino al semaforo e qui immettersi - a destra - sulla via Bonellina.

In località Bonelle (Km.2 circa) superato il ponte sul torrente Ombrone, scendere a sinistra per Masiano (km.2,5 circa)

 

 

 


E-Mail: henry@andreacappellini.it